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Marcello

Marcello Ciampolini,

nasce ad Empoli il 13 marzo 1946.

Vive attualmente ad Empoli e svolge la sua attività a Vinci.
Appartiene alla corrente del Neoumanesimo, ma non disdegna la ritrattistica nella quale si è cimentato per varie famose collezioni private.

In questa ottica, è da ricordare il dipinto commissionato nel 1998 dall’Opera “Madonnia del Grappa” di Firenze per il 40° Anniversario della morte di Don Giulio Facibeni, “Il Padre” (presentato nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, alla presenza dell’allora Sindaco di Firenze ed il Cardinale Piovanelli)

Hanno parlato di lui:
  • 1982 Primo Conti
  • 1982 Pietro Annigoni
  • 1997 Venturino Venturi
  • 2003 Presente nel Catalogo Informatico, anno 2003, a cura di Silvia Bottinelli per conto dei Comuni del comprensorio di Empoli. Con il patrocinio della Regione Toscana.
  • 2004 Citazione nella "Storia dell'Arte italiana - Generazione anni '40". Ricerca storica presentata dal Dott. Giorgio Di Genova, direttore del Museo d'Arte delle generazioni italiane del '900.
    - Museo Giulio Bargellini, Pieve di Cento (Bologna) - Ed. Bora, Bologna.
Hanno scritto di lui:
  • Antonio Bassi
  • Dino Carlesi
  • Virgilio Carmignani
  • Riccardo Ferrucci
  • Giovanni Lombardi
  • Corrado Marsan
  • Armando Nocentini
  • Tommaso Paloscia
  • Alessandra Scappini
  • Franco Solmi
  • Luigi Testaferrata
  • Vincenzo Mollica


Estratti di giudizi critici sull`opera di Ciampolini

  • 1982
    Conoscevo Ciampolini attraverso amici (il primo che me ne aveva parlato era Annigoni) e quando ho visto la sua pittura mi é sembrata una dellagrazione: mi diceva di volere pigliare da tutti e da nessuno, di avere sollevato la voglia di esprimere con qualsiasi mezzo (i mezzi dei futuristi, dei surrealisti, dei realisti) tutto quello che aveva dentro. Lampeggiamenti fantastici dentro strisce di Verdi brillanti, fiori metallici che sbocciano su strisce di acciaio dorato.
    Luigi Testaferrata
  • 1997/98
    Nelle stringate sequenze di Ciampolini Vequilibrio delle versioni plastiche (non inquinate da compiacenze letterarie, ma intrise di letterarie sottigliezze e di concomitanti rimandi al quotidiano) risiede nella delimitazione di un ambito insieme lisico e metafisico. in cui presenze e lontananze. eventi ed emergenze, paradossi e similitudini, costanza della ragione e cognizione del dolore, procedono di pari passo perfettamente bilanciati anche sul piano psicologico, del comporre e dell`essere.
    Corrado Marsan
  • 1992/94
    I tanti viaggi si compiono tutti dentro e nel profondo dell`anima di Ciampolini, fra agglomerati di eventi appresi dalla storia e dal mito o scaturiti dalla provocazione del temperamento, o dei sogni ad occhi aperti: di qui le vibrazioni di lamine-simbolo rese visivamente stimolanti nei colori-luce proiettati nell`avventura paesistica o nell`inquadramento abnorme di espressioni formali cercate nell`ane antica, fino alle piii recenti turbolenze cosmiche in un dinamismo modemamente inteso di tipo futurista.
    Tommaso Paloscia
  • 1982
    Un ottimo senso spaziale consente a Ciampolini di realizzare con un ritmo bene articolato impegnativi contenuti in composizioni di ampio respiro, di sagace struttura e con una varia ed equilibrata messa in scena di elementi suggestivi. Una forte vitalita creativa unita ad una paziente e calma meditazione gli consentono di raggiungere tappe di clevato valore. Credo che fara molta Strada.
    Virgilio Carmignani
  • 1982/83
    Il mondo di Ciampolini é un continuo divenire, non si ferma mai ed addirittura non ha tempo né spazio, in quanto il sogno del pittore piu di una volta anticipa soluzioni non personali o individuali, ma universali. Ha progressivamente affinato una tecnica personalissima - raccolta dalle varie scuole che ama - ha ricercato i temi da affrontare e dipingere nella speranza di un domani che possa essere migliore dell`oggi.
    Antonio Bassi
  • 1985
    La maggior forza espressiva di Ciampolini viene raggiunta laddove mira all`essenziale della struttura che si raccoglie ed esplode per foiza propria, creando con i suoi ritmi, resi piu veementi dalle tensioni fredde del metallo, una metafora del caos tecnologico assai piu inquietante di altre allusive ai misteri della psiche. Astrazione e racconto si compenetrano in alcune opere, in altre vengono in conflitto: un nodo che Ciampolini é chiamato a sciogliere.
    Franco Solmi
  • 1988/2006
    Intrigato dagli splendori rinascimentali, dalla poetica del Poliziano e di Lorenzo dei Medici, Ciampolini ha saputo trarre le coordinate portanti della sua pittura adeguandole alI`inquietante realta di oggi. Cosicché i percorsi della storia, il fascino dei miti e delle leggende fino ai microeventi vengono con una chiave personalissima in cui si avverte una progressiva maturazione filosolica e spirituale dell`artista. Non a caso la sua spinta euristica sulla genesi cosmogonica, sulla metamorfosi, sull`avventura umana lo ha fatto incontrare con Vapoteosi del Giubileo letto non con Venfasi agiogratica, ma col rigore e Vimpegno dell`artista davanti alla grandiosità di un evento epocale.
    Giovanni Lombardi

Extracts of reviews of Ciampolini`s work

  • 1982
    I heard about Ciampolini through friends (the first to mention him to me was Annigoni) and when I saw his painting it looked like a deflagration to me: he told me he wanted to take from everyone and from no-one, to have satisfied his desire to express by any means (futurist, surrealist and realist methods) what he had inside. Fantastic flashing lights within bright green stripes, metallic flowers budding on gilded steel strips.
    Luigi Testaferrata
  • 1997/8
    In the essential sequences ofCiampolini the balance ofthe plastic version (not contaminated by literary complacency but steeped in literary subtleties and their concomitant references to the everyday) lies in the delimitation of an area both physical and metaphysical, where presence and absence, events and emergencies, paradoxes and similarities, the constancy of reason and the awareness of pain proceed at the same speed, perfectly balanced on the psychological plain too,in their composition and their being.
    Corrado Marsan
  • 1992/4
    The numerous profound journeys are all within the soul of Ciampolini, through agglomerates of events learnt from history and myth and sparked off by the mood provocation, or by daydreams: from here the lamina-symbol vibration made visually stimulating in the colours- light projected into the landscape painting adventure or the abnomial frame of formal expressions found in ancient art, up to the more recent cosmic turbolence of a dynamic modernity shaping towards futurism.
    Tommaso Paloscia
  • 1982
    A great sense of space enables Ciampolini to execute demanding contents in far-reaching, wisely-structured compositions with a well articulated rhythm and with a varied and well- balanced staging of suggestive elements. A strong, creative vitality combined with patient and calm meditation permit him to reach high levels of merit. l think he will go a long way.
    Virgilio Carmignani
  • 1982/3
    Ciampolini`s world is a continual becoming, it never stops and is not limited by time or space since the painter`s dream, more than once, anticipates solutions which are universal rather than personal or individual. He has progressively refined a very personal technique - drawn t`rom the various schools he loves - he has looked for themes to confront and paint in the hope of a better tomorrow.
    Antonio Bassi
  • 1985
    Ciampolini`s most expressive force is reached where he aims for the essential quality of the stmcture which gathers and explodes, creating with his rhythm. made more vehement by the cold tension of the metal, a metaphor of technological chaos much more worrying than other allusions to the mystery of the psyche. Abstraction and story jointly penetrate some works, in others they are in conflict: a knotty problem which Ciampolini must solve.
    Franco Solmi
  • 1988/2006
    Intrigued by renaissance splendour. by the poetry of Poliziano and Lorenzo dei Medici, Ciampolini has traced out the main co-ordinates of his painting. adapting them to the worrying reality of today. So that the course of history, the fascination of myths and legends up to the tiny events are re-read in a very personal note where the philosophic and spiritual maturation of the artist can be seen. It is no chance that his heuristic thrust towards cosmogonal genesis, metamorphosis, or the human adventure made him meet the apotheosis of the Jubilee interpreted not with hagiographical emphasis but with the ri gour and the commitment ofthe artist before the grandeur of an epochal event.
    Giovanni Lombardi

Principali mostre e Partecigazioni

  • 1982
    Empoli (Fi). Palazzo Ghibellino
    Firenze. Premio Romolo de Martino
  • 1983
    Cerbaia (Fi). Premio nazionale "Arte e Sport"
  • 1984
    Certaldo (Fi). Palazzo Petronio, Premio nazionale "Benozzo Gozzoli"
  • 1985
    Bologna. Galleria San Vitale Empoli. Palazzo Ghibellino
  • 1987
    Firenze. Chiostro di Santo Spirito
    Osaka (Giappone)
  • 1988
    Barberino Val d'Elsa (Fi). Palazzo Pellegrini
    Osaka (Giappone)
  • 1990
    Empoli. Ex Convento degli Agostiniani
    Firenze. Expo Italiana, Palazzo degli Affari
  • 1992
    Firenze. Ken's art Gallery
    Vinci (Fi). Istituto Optometrico - Convegno Unesco
  • 1994
    Empoli. Atelier Rossi
    Firenze. Ken's art Gallery
  • 1995
    Firenze. Igarss '95, Palazzo Congressi Dodici artisti per un convegno
    Venturina (Li). Etruriarte 6
  • 1996
    Venturina. Etruriane 7
    Campiglia Marittima (Li). Comune
    Verona. Galleria Ghelfi
    Montecatini (Pt). Terme Tamerici
    Sulmona. XXII Premio Sulmona - Rassegna internazionale di arte contemporanea: Targa d'argento per i migliori 10 artisti INVITATI
  • 1997
    Montespertoli (Fi). "Titoli, testi, temperamenti" - IX Rassegna di pittura e scultura contemporanea
    Pordenone. Expo Arte
  • 1998
    Firenze. Vetrine d'Autore: Donatello e le arti. Pittori e scultori presentati da C. Marsan
    Firenze. Personale, Ken's art Gallery
    Empoli. Madonnina del Grappa, Dipinto commissionato per il 40° anniversario della Morte di Don Giulio Facibeni, Presentato in Palazzo Vecchio
  • 1999
    Empoli. Atelier Rossi
  • 2000
    Signa (Fi). Villa Castelletti, "Lion's Club". Presentati nuovi dipinti
    Pistoia. Chiostro Convento San Domenico, Mostra d'arte sacra
    Vinci. Palazzina Uzielli, Personale
    Istanbul (Turchia). Arte Fiera Intemazionale, 10-I5 Ottobre
    Istanbul. Mostra Personale - Galleria Artiwn Orjin Sanatevi
  • 2001
    Istituto Italiano di Cultura (Consolato Italiano ad Istanbul), Esposto per due mesi il dipinto "Apocalisse 12" (cm 280 X 240)
    Mostra Personale ex Fornace Pasquinucci (Comune di Limite e Capraia Fiorentina)
  • 2002
    Collettiva Palazzina Uzielli (Comune di Vinci)
  • 2003
    Mostra Personale Ristorante "La Loggia", Piazzale Michelangelo (Firenze)
    Mostra Personale, Saletta Ex Fornace Pasquinucci (Comune di Limite e Capraia Fiorentina)
    7 Pittori per le Terme di Gambassi (Fi) (Pennello ad olio)
  • 2004
    Ex Fornace Pasquinucci - Personale, natura morta (Comune di Limite c Capraia Fiorentina)
    Empoli. Galleria Nozzoli, "Le 4 stagioni" viste da:
    • M. Ciampolini
    • R. Del Vecchio
    • F. Musante
    • A. Possenti
    • G. Talani
    • S. Scatizzi

    Contro Culturale "Misericordia di Empoli", Personale
  • 2005
    "Amare, undici artisti davanti al mare", Sala Comunale di San Vincenzo (Li) - Oganizzazione Galleria Nozzoli Dipinti di: R. Brindisi, M. Ciampolini, R. Del Vecchio, F. Franchi, D. Govi, S. Lofredo, F. Musante, S. Nardoni, A. Possenti, S. Scatizzi, G. Talani
    Comune di Castelfiorentino (Fi). Organizzazione Galleria Nozzoli, "Sei autori per antichi mestieri"
    Contro Espositivo Comunale, Cecina (Li) - Collettiva, 6 autori
    Rappresentazione dol ritrovamento della SCULTURA LIGNEA DELLA MADONNA del 1400 a PRETOIO (Vinci)
  • 2006
    19 Maggio Inaugurazione della PALA d'ALTARE (cm 210 x 140) di SANTA MARIA A PETROIO
  • 2007
    Trittico "San Giuseppe Calasanzio (dedizione o insegnamento)" - (bassorilievo acrilico, cm 160 x 120) Chiesa di San Bartolomeo (Sovigliana, Vinci)
    Empoli Calcio, Tífosorie riunite. Ricordo di EMILIANO DEL ROSSO ultrà dosporados. (olio su tela, cm 120 X 60)
  • 2009
    "San Bartolomeo" (cm 210x110) - Chiesa di Sovigliana (Vinci).
  • 2010
    Mostra personale c/o Banca C.C. Cambiamo (sede di Montelupo Fiorentino)
    Centro culturale Misericordia di Empoli, Presentazione dei ritratti sei governatori della Misericordia di Empoli che hanno rappresentato il periodo storico 1920-2991

    Mostra personale Oratorio di San Raniero. Chiesa di San Giulia (Livorno)

Per Marcello Ciampolini

Forme che scaturiscono dal caos organico. all'origine del mondo. nuclei atomici propulsori di un'energia primordiale, spire metalliche che simulano anelli cosmici. atmosfere di una luminosità psichedelica: sono da sempre gli elementi della pittura di Marcello Ciampolini che ancora una volta nelle opere recenti riconferma, come già indicavo nel 1994 — "la sua fervida fantasia immaginativa ed una tenace volontà, protesa ad una verifica costante delle proprie conoscenze e dei personali strumenti operativi".

In questo caso la scena si apre su temi apocalittici, da III Millennio a Giudizio Universale/La caduta dei dannati, e coessenziali, da Spiritualità a Da Dio al protone, dal protone a Dio, indagando nel destino dell'uomo, in attesa di un varco e scegliendo una dimensione al di là del naturale che stupisce l'osservatore attento ai trapassi di luce, alla superficie levigata e semilucida del colore disteso sulla tela, che cela la sua trama al di sotto di velature ed impasti capaci di conferire all'opera effetti fumogeni, riflessi abbaglianti, in cui trapela il prorompere in squarci della "vis" interiore dell'artista.

Nelle ultime creazioni Ciampolini esprime la sua capacità fabrile nella lavorazione di sontuose cornici lignee che sembrano quasi metalliche, i cui intagli perpetuano il dinamismo del nucleo propulsore interno, dialogando con l'ambiente circostante, tanto da alimentare il senso di infinitudine di uno spazio e di un tempo incommensurabili.

Alessandra Scappini

For Marcello Ciampolini
Forms which come from an organic chaos, at the origins ot the world, atomic nuclei the motive forces of primordial energy, metallic spires which simulate cosmic rings, piercing flashes and atmospheres of irradiant and psychedelic light: these have always been elements of Marcello Ciampolini's painting, who once again has reconfirmed in his recent work what was apparent in 1994 - "his fervid imaginative fantasy and strong will striking out in a costant investigation of his knowledge and of his tools".

In this case the scene opens with apocalyptic themes, from III Millennium to Universal Judgement/The fall of the damned, and themes ot consciousness, from Spirituality to From God to proton, from proton to God, investigating man's destiny, waiting for an opening and choosing a dimension beyond the natural which astonishes the observer watchful of the passages of light, of the smooth and semi-matt surface ot colour distended on the canvas, which hides its weave under coatings and blends, conferring on the work smoky effects, dazzling reflections, from which glimpses can be caught of the interior "Vis" ot the artist.

In his latest creations Ciampolini expresses his craftsman's capacity in his working of sumptuous wooden frames which seem almost metallic, the carving of which perpetuates the dynamism ot the internal motive nucleus, dialoguing with the surrounding environment so as to feed the sense of infiniteness of an immeasurable space and time.

Alessandra Scappini

All'interno del caos cosmico, viaggi di luce prospettano all’uomo la speranza di una possibile salvezza.
Sono parti ancestrali di materia viva che rinnova il miracolo della nascita e di tutto ciò che si coniuga in un ciclo senza tempo, che sappiamo voluto da qualcuno o da qualcosa che ha voluto concedere all’uomo la possibilità di non spezzare la catena della vita, ma che altri attraverso lui, minacciano di interrompere.

Ed ecco l’uomo domandarsi se non si è ritrovato incidente di una combinazione, troppo grande per le sue debolezze e la sua fede.
Ed ecco perpetuarsi la lotta, impari, e senza fine, fra le forze opposte dell’universo: la vita e la morte, la luce e le tenebre, l’acqua e il fuoco, il dolore e la gioia, il bene e il male.

Sono di strade di fede, ma anche di tormento e di paura.

Sono le vie del dubbio e della preghiera.

Sono le vie delle domande che accompagnano l’uomo da sempre.

Sono linee aperte, spirali senza fine, a intendere che non ci è concesso di sapere qui e ora se si congiungeranno in un ritorno.
Oppure ci proietteranno in un futuro senza volto e senza risposte.

Eppure, questo sparuto essere, questo battito insignificante, può trasformare un foglio bianco in una emozione immortale, oppure un granello in una torre alta quanto il cielo.
Questi sono i temi di cui si occupa Marcello nei suoi quadri.
Queste sono le domande che si pone e che ci pone, attraverso una tecnica pittorica suggestiva e raffinata che si annovera sulla tradizione dei grandi maestri di questa terra.

Vincenzo Mollica